La differenza tra una tavola da snowboard uomo e una donna non è, fortunatamente, che una ha i teschi e l’altra i fiorellini.
I modelli vengono progettati partendo da caratteristiche fisiche che, mediamente, sono diverse: peso, altezza, numero di piede e forza esercitata sulla tavola. Per questo quasi tutti i marchi costruiscono le proprie collezioni con modelli uomo e donna che spesso hanno caratteristiche e destinazioni d’uso molto simili, ma vengono sviluppati in misure e strutture differenti.
In pratica: una tavola all-mountain morbida esiste sia da uomo sia da donna. Se un uomo cerca una tavola facile e permissiva, normalmente non ha motivo di prendere il modello donna: sceglierà semplicemente una tavola uomo con un flex più morbido.
Sembra una precisazione ovvia, ma su internet evidentemente non lo è sempre.
La prima differenza è nelle misure
Le tavole donna vengono generalmente proposte in lunghezze inferiori e con una larghezza centrale più contenuta, perché sono pensate per rider mediamente più leggere e con scarponi più piccoli.
La larghezza è importante soprattutto in relazione al numero di piede. Una tavola deve permettere allo scarpone di sporgere leggermente da entrambi i lati, ma senza esagerare: se punta e tallone escono troppo, quando si aumenta l’inclinazione in curva possono arrivare a toccare la neve.
Al contrario, mettere uno scarpone piccolo sopra una tavola inutilmente larga significa avere più superficie da spostare da una lamina all’altra e rendere la tavola meno rapida nei cambi di direzione.
Per questo esistono misure normali, wide e mid-wide, ed è anche uno dei motivi per cui non ha molto senso scegliere la lunghezza della tavola senza considerare contemporaneamente il numero dello scarpone.
Il flex cambia, ma non significa che “donna” voglia dire semplicemente morbida
In media una tavola donna viene costruita per reagire correttamente alla forza e al peso di una rider femminile, mentre il modello uomo equivalente viene dimensionato per carichi generalmente maggiori.
Questo può tradursi in un flex percepito più morbido, ma sarebbe sbagliato concludere che una tavola donna sia semplicemente la versione facile di quella uomo.
Se prendiamo una tavola freeride sostenuta da donna, rimane una tavola freeride sostenuta. Allo stesso modo esistono tavole uomo decisamente morbide, pensate per principianti, jibbing o semplicemente per chi preferisce una guida più rilassata.
Quando scegli una tavola, quindi, prima individui la categoria corretta e poi scegli il flex che fa per te. Non il contrario.
Se sei un uomo alle prime armi e vuoi qualcosa che perdoni gli errori, cercheremo una tavola uomo morbida. Non inizieremo a girare il negozio cercando una tavola da donna abbastanza lunga.
Altrimenti abbiamo sbagliato qualcosa noi.
Anche la geometria viene adattata
Non cambiano soltanto lunghezza e larghezza. A seconda del modello possono variare anche sidecut, stance consigliato e proporzioni complessive della tavola.
L’obiettivo è sempre lo stesso: fare in modo che la tavola lavori correttamente con il rider per cui è stata progettata.
È anche il motivo per cui, quando uno stesso marchio propone due modelli equivalenti uomo e donna, questi possono sembrare molto simili sulla carta ma non essere semplicemente la stessa tavola costruita cinque centimetri più corta.
Il comportamento che il produttore vuole ottenere può essere lo stesso, ma cambia il modo con cui ci arriva.
Quindi uomo e donna devono sempre scegliere la propria categoria?
Nella grande maggioranza dei casi è il punto di partenza più sensato.
Le collezioni vengono costruite apposta per offrire, sia agli uomini sia alle donne, tavole da principiante, freestyle, all-mountain, freeride e modelli più o meno rigidi. Non c’è quindi normalmente bisogno di cambiare categoria per trovare una tavola con determinate caratteristiche.
Ci sono però delle eccezioni.
Un uomo molto leggero, con un piede piccolo e una corporatura minuta può trovarsi perfettamente all’interno del range previsto per alcune tavole donna. Allo stesso modo, una rider particolarmente alta, pesante o con un numero di scarpone importante potrebbe trovare una misura più adatta all’interno di una gamma uomo.
In questi casi non c’è nessun problema tecnico nel farlo, purché siano corretti peso, misura del piede e caratteristiche della tavola.
È però una situazione da valutare caso per caso, non una regola generale.
Cosa guardare davvero quando scegli una tavola
La distinzione uomo/donna è quindi utile, ma è soltanto il primo filtro.
Dopo vengono peso, numero di scarpone, livello, stile di riding e caratteristiche del singolo modello, perché due tavole della stessa lunghezza e della stessa categoria possono comportarsi in maniera completamente diversa.
Sul nostro sito trovi il calcolatore della misura della tavola, che può darti un primo riferimento in base ai tuoi dati. Poi va sempre controllato il range di peso indicato dal produttore e, soprattutto, bisogna capire che cosa vuoi fare con quella tavola.
Se invece sei davanti a tre misure, due flex e una tabella che sembra quella delle qualificazioni di Formula 1, puoi anche scriverci o passare da noi a Daolasa.
È esattamente il motivo per cui esistono ancora i negozi di snowboard.



